Il programma

Idee e progetti per la Imperia del futuro

 

PROGRAMMA ELETTORALE 2018 – 2023

GUIDO ABBO SINDACO DI IMPERIA

L’Amministrazione che noi proponiamo prevede lo sviluppo della Città e la creazione di nuove opportunità di lavoro con un triplice focus:

  • Un modello di città moderna e sostenibile, con spazi crescenti riservati ai pedoni ed una rete di percorsi ciclabili lungo la costa e le vallate, per far diventare la città un salotto comune per i cittadini ed i turisti. 
  • La valorizzazione dell’entroterra, con un’edilizia rispettosa del paesaggio ed a basso consumo di suolo, per la crescita del turismo e del settore agroalimentare.
  • Il rapporto più diretto con il mare mediante il completamento del waterfront, partendo dal Prino sino al porto turistico, al parco urbano, allo stabilimento Agnesi  e sino al confine con Diano Marina.

IDEA CITTÀ

Vogliamo mettere in campo un futuro sostenibile per Imperia: spazio alle nuove generazioni, spazio alle soluzioni che consentono di far dialogare al meglio tutte le anime e le spinte della nostra città, per uno sviluppo multivocazionale: la popolazione, la collocazione sul mercato turistico, il commercio, l’edilizia, l’industria (mantenimento agroalimentare e sviluppo industria nautica e terziario avanzato), la mobilità sostenibile, il riutilizzo delle aree dismesse.

Imperia, pur essendo una città di soli 42.000 abitanti, resta il Capoluogo della Provincia, un ruolo di natura culturale oltre che politico che va esercitato dialogando con tutti gli altri Comuni della Provincia per la costruzione di politiche di rilancio del territorio e di gestione dei servizi pubblici essenziali (in particolare nel settore ambientale). 

Imperia deve generare un ciclo virtuoso tra edilizia, paesaggio e turismo. L’edilizia deve portare alla riqualificazione del paesaggio, a partire dai borghi storici, creando più valore duraturo e non soltanto speculazione. Il “bello” è la nostra ricchezza, il volano per residenti e turisti e deve essere realizzato rispettando ambiente e paesaggio: il giusto equilibrio si basa sulla prevalente valorizzazione del patrimonio esistente, con il contributo dei cittadini alla redazione del Piano Urbanistico Comunale secondo il modello Urban Center.

Il turismo deve valorizzare le peculiarità della costa e dell’entroterra, con una distribuzione territoriale di soluzioni ricettive di piccolo e medio taglio, che consenta ai turisti di godere appieno della varietà del nostro paesaggio, e nel contempo porti ad una distribuzione diffusa delle presenze e delle entrate turistiche. Bisogna riattivare il marchio “Imperia 3000 ore di sole”, per mettere in risalto una delle nostre fortune: il clima. Dobbiamo incentivare la creazione di un “sistema turistico integrato” sul territorio di Imperia, mediante l’estensione formale del concetto di “turistico” a tutte quelle attività non ricadenti nel settore strettamente alberghiero/ricettivo. Il Comune può adottare una serie di misure regolamentari e agevolazioni per incentivare gli operatori del settore a investire e a costituire un sistema turistico.

Incentiveremo la creazione di spazi di condivisione, pensati per le persone, sottraendo territorio al traffico veicolare, studiando soluzioni per la pedonalizzazione o la creazione di zone a traffico limitato, e di percorsi ciclopedonali urbani al Prino, nella seconda parte di via Cascione, alle Ferriere, in via Amendola ed in Via Bonfante, per la riqualificazione di Piazza Dante ed il rifacimento della pavimentazione dei portici di Via Bonfante. Le pedonalizzazioni saranno integrate con la futura rete di ciclopedonali urbane, completamento e connessione cittadina alla pista ciclabile, riprogettando altresì un sistema di parcheggi di interscambio per accentuarne la fruibilità. Correlativamente, dovremo conferire alla Go Imperia alcune strutture per l’utilizzo di strutture ad oggi inutilizzate e per la realizzazione di parcheggi di prossimità, al Prino, alla Foce, dalla ex Stazione di Porto Maurizio,  sotto le ciminiere in zona Ferriere, nella ex Isnardi, nel cortile dietro alle scuole di Piazza Ulisse Calvi.

Completare soluzioni viabilistiche già in progetto: realizzare il collegamento da zona Marte a Caramagna sino al Conad e potenziare Via Agnesi mediante una bretella da Via Diano Calderina sino a Via Agnesi, l’eliminazione delle strozzature nella parte centrale, e la realizzazione di una rampa di collegamento dalla rotatoria dalle carceri sino al congiungimento con la nuova viabilità in progetto sul sedime ferroviario sino a Borgo San Moro.

Per gli ascensori Marina – Parasio, da sempre di gestione problematica, una soluzione provvisoria, nell’attesa di reperire i fondi per la sostituzione integrale con impianti più efficienti, potrebbe essere l’installazione di sistemi di regolazione degli accessi che consentano un recupero almeno parziale dei costi e che riducano problematiche collegate all’uso improprio da parte dei cittadini.

La nostra idea di città presuppone che il porto turistico, direttamente a contatto con il centro abitato, ne costituisca un punto di accesso fondamentale. Per questa ragione è necessario ripensare da zero le funzioni e le volumetrie, riducendo quelle residenziali a favore di servizi al porto, ricettività sportiva e turistica. E’ necessario sfruttare al meglio il mare mediante il completamento del waterfront di tutta la città; i punti critici sono il Prino, dove è necessario uno studio meteomarino per capire come modificare i moli per favorire il naturale deposito della sabbia, il porto turistico, il parco urbano e la sua spiaggia , lo stabilimento Agnesi ed i moli di Borgo Peri.

La zona della nuova stazione ferroviaria, altra porta di accesso cittadino, verrà completata con la realizzazione del Parco Base nell’area di cantiere, di un parcheggio a servizio di Via Casarini dietro allo Stadio Ciccione e mediante la riqualificazione dell’intera area circostante, con particolare attenzione alla modifica della viabilità automobilistica esistente. Verrà inoltre realizzato, in argine sinistro, il collegamento ciclopedonale con la pista ciclabile sui binari dismessi con l’eliminazione del sottopasso in argine destro e l’allargamento ed innalzamento di quello in sponda sinistra.

La pista ciclabile realizzata sui binari dismessi è un parco lineare che si sviluppa in tutta la città e rappresenta un elemento qualificante dell’Imperia futura;unisce la città sia in orizzontale, fra ponente e levante, che in verticale, rimuovendo la cesura sino ad oggi costituita dalla ferrovia. Tale progetto ha una triplice valenza: turistica, come è facile intuire, di mobilità sostenibile in quanto sarà fruibile da molti cittadini imperiesi per gli spostamenti quotidiani e di riqualificazione urbana, in quanto i quartieri periferici attraversati, oggi in degrado ed abbandono, troveranno nuove funzioni e nuova vita. La pista ciclabile si svilupperà in una rete ciclabile urbana, mediante percorsi e diramazioni secondarie verso le valli interne e verso le zone turistiche del waterfront; potenzialmente saranno raggiungibili circa 37.000 abitanti che costituiscono l’88% dei cittadini imperiesi. Tutto ciò prevede un cambiamento di mentalità non solo per gli abitanti ma anche per gli amministratori affinché si debba in futuro considerare questo aspetto, ad esempio allorché ogni intervento edilizio contempli l’obbligo di creare stalli da dedicare alla sosta delle biciclette. Dovrà essere realizzato un efficiente sistema di bike sharing cittadino.

Il bando periferie urbane, per il quale sono stati ottenuti 18 milioni di finanziamento, prevede, oltre alla pista ciclabile, anche il completamento del parco urbano in tutte le zone intorno al depuratore, diventando finalmente un elemento di cucitura urbanistica fra Porto e Oneglia. 

Un nodo da affrontare sarà quello relativo all’edilizia scolastica. Molte scuole di Imperia sono dislocate in zone svantaggiate dal punto di vista logistico ed in edifici inadeguati dal punto di vista antisismico. Sarà necessario, con auspicabili finanziamenti del governo centrale, attivare un processo di costruzione di nuovi istituti in zone più favorevoli, più vicine ai servizi e con strutture moderne e più fruibili; sarebbe ideale la location costituita dal parco ferroviario dell’ex stazione di  Imperia Oneglia, che per dimensioni e posizione potrebbe ospitare alcuni plessi di grado secondario. Correlativamente, si potranno recuperare almeno in parte risorse mediante l’individuazione di nuove funzioni per i vecchi edifici da dismettere, ad esempio favorendo l’insediamento di imprese di terziario avanzato ed in generale di nuove tecnologie.

Un nodo fondamentale per lo sviluppo industriale, nel mantenimento dell’identità urbanistica di Imperia, sarà il ripensamento della funzione dello stabilimento Agnesi, edificio industriale di inizio ‘900; dal punto di vista logistico Imperia è svantaggiata dai collegamenti via terra, lenti ed inefficienti sia su gomma che su rotaia. Si potrà mantenere la destinazione industriale dello stabilimento Agnesi soltanto se si punterà sull’unico valore aggiunto che la sua posizione comporta: la vicinanza al mare. La soluzione ideale è favorire insediamenti industriali ed artigianali nel campo della nautica, sfruttando la vicina banchina oceanica e la darsena portuale attualmente non utilizzata; ciò potrà essere messo in connessione con le strategie di coinvolgimento dei privati per il completamento e la gestione del Porto turistico. 

Altra area potenzialmente foriera di sviluppo è quella dell’ex magazzino doganale di Oneglia: tale edificio appartiene alla città e dovrà trovare un utilizzo pubblico come ad esempio un centro polivalente dedicato all’arte sia professionale che dilettantistica (atelier di pittura scultura, con spazi per eventi culturali e musicali). I magazzini dell’ex demanio militare adiacenti al campo di atletica, in corso di sdemanializzazione, potranno essere riutilizzati per la realizzazione di impianti sportivi.

Promuovere un “progetto Parasio”, ovvero una serie di incentivi e provvedimenti per portare iniziative commerciali al parasio. Il primo intervento dovrebbe essere la progettazione di un chiosco da parte del Comune, da mettere in gara per creare un presidio nella piazza in alto, che faccia un servizio e che costituisca il primo seme di una nuova rinascita. Sarà necessario inoltre prevedere agevolazioni ed incentivi su TOSAP per dehors ed oneri di urbanizzazione per chi vorrà intraprendere nuove iniziative.

La nostra ricchezza è il paesaggio, in particolare nell’entroterra: con le poche risorse finanziarie disponibili il rilancio delle frazioni può essere ottenuto mediante la creazione di tavoli permanenti per valorizzare l’offerta turistica, sportiva, culturale ed agroalimentare strutturata. Per questo occorre intervenire a 360°, attraverso un percorso che parte dalle Pro Loco frazionali per allargarsi ai comuni limitrofi.

COMUNE – COMUNITÀ

In un periodo di congiuntura economica sfavorevole, dove i conferimenti dallo Stato centrale agli Enti locali sono notevolmente ridotti rispetto al passato, proporre programmi irrealizzabili, o cattedrali nel deserto, non corrisponde al nostro concetto di buona amministrazione. 

La risorsa principale di una comunità sono i suoi componenti, i quali devono acquisire consapevolezza del loro ruolo attraverso un coinvolgimento nelle scelte amministrative, sviluppando maggiore senso civico e di appartenenza.

Vogliamo aprire un canale di dialogo permanente tra cittadini ed amministrazione, per rispondere in modo più efficace alle problematiche dei quartieri e soprattutto delle frazioni. 

Vogliamo anche rientrare in contatto con tutti i giovani e meno giovani che hanno cercato fortuna fuori dalla nostra città. Mantenere i contatti e dare anche a loro un senso di appartenenza ci consentirà usufruire almeno in parte del tesoro di competenze e conoscenze che vorranno condividere.

  • CULTURA 
    • Nella cittadinanza attiva riveste un ruolo fondamentale l’associazionismo per la realizzazione di progetti dedicati al tempo libero, la creazione di eventi che facilitino contatti nazionali o internazionali di cultura, arte, sport; ciò può essere svolto in sinergia con le associazioni oggi esistenti, eventualmente riunite in consulta. 
    • Intendiamo fornire agli artisti che vivono o potrebbero decidere di vivere nella nostra città spazi dove lavorare/esporre/vendere le proprie opere, mediante il riutilizzo di aree dismesse sul modello del progetto Switch. Ne abbiamo già di bravi più o meno noti, altri ne potremmo attrarre.  Sul modello dell’Atelier Creativo che in altre città hanno fatto di questo uno dei motivi di attrazione turistica semplicemente mettendo a disposizione degli spazi adeguati, con ampio indotto occupazionale.
    • Riteniamo che sia fondamentale attivare una gestione unica dei principali musei cittadini, in modo tale da creare e coordinare un circuito culturale che rappresenti una migliore offerta da presentare ai visitatori.
    • Sarà necessario superare l’endemica carenza di autorizzazioni e certificazioni che hanno condotto all’improvvisa chiusura di alcune strutture pubbliche. Per il teatro Cavour l’amministrazione uscente ha reperito, attraverso i fondi POR FESR, le risorse finanziarie necessarie affinché nel 2018 possano avere avvio gli interventi necessari ad aprire il teatro cittadino. Analogamente potranno essere rinvenuti ulteriori finanziamenti per l’apertura del centro polivalente, intervenendo altresì sull’ampliamento degli spazi espositivi della pinacoteca civica.
    • La promozione culturale transita anche attraverso il potenziamento del portale web esistente; dovrà inoltre essere rivoluzionato il sistema dell’informazione turistica attivando IAT diffusi nelle hall degli hotel cittadini, mediante apposita convenzione. 
    • Intendiamo realizzare ogni anno un evento, il Festival Expat, dedicato ai nostri concittadini che, per svariate ragioni, hanno deciso di recarsi a lavorare lontano da Imperia, affinché rimanga saldo il senso di appartenenza. 
  • SPORT

Crediamo fortemente che lo sport rivesta nella nostra civiltà una funzione sociale, baluardo dell’aggregazione giovanile e propugnatore di valori positivi e di crescita individuale, in particolare allorché viene svolto a livello non competitivo. Il clima di Imperia è particolarmente clemente per gran parte delle stagioni,  e permette lo svolgimento di eventi per quasi tutte le discipline, attrattiva e richiamo per numerosi turisti. 

    • Occorre completare il progetto S.A.I.R.O., con realizzazione di un ostello pubblico nell’area portuale e portare avanti l’idea coordinando associazioni sportive, federazioni nazionali e strutture ricettive.
    • Dobbiamo realizzare un protocollo con altri Comuni limitrofi, sul modello di quanto realizzato nel finalese (ciò potrebbe essere realizzare nell’area del Monte Faudo) e creare un consorzio misto pubblico – privato che possa
      • fare progettazione per ottenimento contributi europei e regionali
      • per mappatura, classificazione, manutenzione e pulizia rete di sentieri
      • da utilizzare per attività outdoor (MTB, equitazione, trail, trekking)
      • ed anche mediante l’organizzazione di eventi sportivi
      • soprattutto nelle stagioni meno sfruttate turisticamente, ma favorite dal clima
      • in modo da promuovere il territorio con partecipazione a fiere ed eventi nazionali ed internazionali (ad es. Eurobike a Friedrichshafen).
    • Dobbiamo sfruttare al meglio l’impianto sportivo più importante che abbiamo, il mare. Nella vicina Sanremo, le regate veliche attirano numerosi regatanti i cui pernottamenti nell’arco dell’anno ammontano a decine di migliaia. Dobbiamo seguirne l’esempio rendendo vitale il porto e dando spazio allo sport velico che è nelle nostre tradizioni, sostenendo le associazioni veliche affinché si raggiunga l’obiettivo di organizzare nella nostra città almeno dieci regate all’anno.
    • Occorre altresì procedere al ripristino della piena funzionalità degli impianti sportivi esistenti, in particolare il campo di atletica e lo stadio comunale, nonché al completamento del campo da rugby, attraverso il reperimento dei fondi necessari ovvero il sostegno alle associazioni sportive titolari della concessione. Con riguardo al palazzetto dello sport riteniamo sia imprescindibile il reperimento di una importante sponsorizzazione da parte di aziende private affinché possano essere notevolmente ridotte le tariffe sostenute dalle associazioni sportive. Il rifacimento della copertura della piscina comunale, possibile grazie all’avvenuto reperimento dei fondi POR FESR, permetterà di ridurre notevolmente i costi di manutenzione dell’impianto natatorio rispetto ai circa 400.000 Euro attuali che ogni anno gravano sul bilancio comunale.
    • Non bisogna dimenticare che lo sport non è soltanto dedicato ai soggetti normodotati, ma deve poter essere svolto anche da coloro che sono diversamente abili, sull’esempio di quanto avviene da diversi anni alle para olimpiadi. Ci impegniamo ad abbattere le barriere edilizie anche nello sport, affinché tutti i nostri concittadini abbiano pari dignità umana nonché a favorire l’organizzazione di eventi dedicati a soggetti con disabilità.
  • LAVORO

L’amministrazione deve costruire le condizioni per la creazione, il mantenimento, il reinserimento nel mondo del lavoro. Deve sostenere l’energia creativa dei giovani e le loro capacità, per aiutarli a sviluppare le proprie potenzialità e a trovare una occupazione.

    • Lavorare in sinergia con le associazioni di categoria e i comitati di commercianti per monitorare i bisogni, dare risposte concrete e collaborare alla ricostruzione di una visione collettiva del benessere creato dal lavoro.
    • Adozione di progetti innovativi: Imperia è terziario, mare, pesca e cantieristica; industria, e agricoltura. L’amministrazione deve farsi partner e stimolo, creando progettualità, per esempio: spazi di coworking; promozione di investimenti pubblici e privati sui lavoratori più giovani che abbiano investito in titoli di studio; mettendo allo studio progetti volti al “ponte generazionale”.
    • Grande attenzione merita il terziario avanzato, ossia l’insieme delle attività economiche nei  settori  delle  nuove  tecnologie,  dell’informazione (telecomunicazioni, informatica,  new  media, servizi  di  consulenza  e  di  elaborazione  delle  informazioni) per lo più lavoro  qualificato.  Attualmente i nostri giovani laureati in materie tecnico/scientifiche, per realizzarsi devono recarsi altrove  in  Italia  o  all’estero.  Alcuni hanno avuto la fortuna di trovare occupazione nelle realtà  di  terziario  avanzato  esistenti in città.  Questo settore produce notevoli utili con alto valore aggiunto consentendo di pagare stipendi  superiori  alla  media che creano ricchezza per tutto l’ambiente sociale.  Un’importante presenza di aziende di questo settore potrà compensare la perdita di posti di lavoro in altri settori più tradizionali e potrà essere incentivata grazie al clima, alla posizione invidiabile (prossimità di uno dei maggiori aeroporti europei, buon collegamento autostradale con il Nord-Ovest) accompagnata da tutto quello che rende la nostra città gradevole e vivibile. Dobbiamo impegnarci a sostenere e sviluppare questo settore anche rendendo appetibile ai molti dei nostri giovani o ex-giovani, che hanno creato realtà anche importanti altrove, un ritorno almeno parziale alle origini. 

CON-SENSO CIVICO

La città che sentiamo dentro di noi può realizzarsi solo con la collaborazione di tutti, a partire dalla conoscenza e dal rispetto delle regole. Dobbiamo sentire la Città come la nostra casa. Immaginiamo di offrirla a noi stessi prima che ai turisti, dimostrando di amarla e rispettarla.   

La dimensione sociale della città è necessaria per l’armonia tra le diverse fasce di popolazione. 

AMBIENTE

Intendiamo portare a completa realizzazione la Strategia Rifiuti Zero, adottata dalla passata amministrazione ed elemento qualificante della politica di minimizzazione dell’impatto ambientale:

    • Organizzare una campagna di sensibilizzazione mediante incontri informativi coi cittadini sul funzionamento del sistema di raccolta differenziata porta a porta, in modo da coinvolgere il cittadino e chiarire benefici ambientali ed economici; solo cittadini motivati e consapevoli del proprio diritto-dovere ad una gestione sostenibile dei rifiuti possono collaborare nella corretta separazione e far raggiungere buoni risultati in breve tempo;
    • Implementare il sistema di raccolta differenziata porta a porta già progettato dagli Uffici Settore Ambiente del Comune di Imperia con supporto di consulenza della Scuola Agraria del Parco di Monza  – e stabilire come obiettivi nel più breve tempo possibile il raggiungimento del 65 % di raccolta differenziata, e, per il 2019, il 75 %, prevedendo, per gli anni a seguire, una minimizzazione progressiva del rifiuto residuo;
    • Istituire un sistema tariffario incentivante che si basi sull’effettiva quantità/volume di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche (tariffazione puntuale: meno rifiuto indifferenziato produco meno pago);
    • Realizzare un centro comunale per la riparazione e il riuso dove beni durevoli e imballaggi possano essere re-immessi nei cicli di utilizzo ricorrendo eventualmente anche all’apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato;
    • Promuovere Ecofeste, feste popolari e sagre che si basino su regolamenti e conducano la cittadinanza verso comportamenti ecologicamente responsabili;
    • Organizzare e ripetere in modo continuativo corsi di compostaggio, con lo scopo di diffondere il compostaggio famigliare;
    • Istituire l’”Osservatorio verso Rifiuti Zero” per il monitoraggio in continuo del percorso verso Rifiuti Zero.
    • Dovrà essere individuata la società per la gestione “in house” del servizio di igiene ambientale, la quale, avendo un rapporto stabile, potrà intervenire più efficacemente per il miglioramento del decoro urbano
    • Occorrerà inoltre investire risorse per prevenire il dissesto idrogeologico, calamità con la quale il nostro delicato territorio si è trovato a convivere negli ultimi anni, mediante fondi comunitari od impegnando il bilancio comunale, per limitare eventi franosi, come quello di Montegrazie, Strada dei Francesi o Via Gazzano. 

Uno stile di vita improntato alla sobrietà ed al riuso non potrà che sortire nel medio e lungo periodo effetti rilevanti in ordine alla diminuzione della tariffa TARI con notevole risparmio per i nostri concittadini, contestualmente rendendo Imperia più bella ed ordinata, un luogo dove la coesione sociale costituirà il collante tra la popolazione

SOCIALE

Una città che non dimentica chi è in difficoltà, una società solidale  che non lascia indietro nessuno, che garantisce le pari opportunità e che come negli anni precedenti mantiene inalterati i fondi dedicati ai servizi sociali e ne gestisce oculatamente la distribuzione.

    • Migliorare il bilancio sociale e attivare quello partecipativo; rafforzare la comunicazione e lo scambio tra cittadini e amministrazione, anche attraverso l’istituto del referendum partecipativo.
    • Pensare in modo inclusivo: proseguire il percorso intrapreso con l’abbattimento delle barriere architettoniche (P.E.B.A.); valorizzare la terza età con centri di aggregazione per anziani e attuare ogni pratica possibile di tutela e cura dei minori, combattendo qualsiasi discriminazione; attivare nuovi strumenti di sostegno alla povertà (ad esempio attrezzare un pronto intervento alimentare – mense e/o social market solidali – per situazioni di povertà e un ricovero notturno temporaneo per i bisognosi).
    • Ricordarsi che siamo tutte persone uguali con medesimi diritti, anche allorché disabilità fisiche rendono difficile la fruibilità di spazi ed aree della nostra Imperia, ad esempio dedicando apposite spiagge attrezzate ai disabili, e proseguendo nei percorsi avviati come “Imperia città amica degli anziani” e “Imperia città amica delle persone con demenza”.
    • Istituire un servizio di ricerca badante, anche attraverso l’inserimento sul sito comunale di un apposito albo al quale i nostri concittadino potranno attingere in caso di bisogno. Aumentare la compartecipazione del Comune alle spese sostenute dalle famiglie allorché si rende necessarie provvedere al ricovero in apposita struttura di soggetti non autosufficienti. 
    • Potenziare il servizio cimiteriale, anche attraverso il ricorso a personale volontario individuato di concerto con associazioni qualificate o istituzioni pubbliche, affinché i campisanti cittadini e frazionali tornino ad avere un aspetto decoroso.
    • Implementare le aree destinate al gioco dei bambini anche disabili, con potenziamento delle attrattive attraverso l’inserimento esclusivo di strutture maggiormente inclusive.
    • Istituire un protocollo di intesa tra associazioni di volontariato e servizi sociali.
    • Utilizzare i bandi SPRAR per la gestione dei migranti presenti sul nostro territorio, favorendo  l’integrazione di quelli destinati a permanere e gestendo con attenzione la convivenza con quelli ospitati provvisoriamente.

EFFICIENZA AMMINISTRATIVA

La continua riduzione delle risorse economiche del Comune e la crescente richiesta di attività/progetti da coordinare e controllare impongono una gestione amministrativa sempre più efficiente ed oculata. Occorre continuare ad avvalersi del proficuo lavoro degli uffici comunali, dotati in molti casi di vere e proprie eccellenze capaci di progettare in tempi ristretti l’ambiziosa pista ciclabile o il nuovo servizio di igiene urbana impostato alla strategia rifiuti zero. Come nel periodo 2013/2018 si dovrà continuare nell’opera di riduzione dell’indebitamento pubblico (da circa 40 milioni di euro a circa 27 milioni di euro) mediante una parsimoniosa gestione delle scarne risorse ed una accurata e puntuale allocazione dei fondi.

    • Occorre riorganizzare il lavoro degli uffici e riqualificare Dirigenti e Quadri; privilegiare il controllo all’operatività ed applicare procedure di valutazione dei risultati. Per tutta la prossima amministrazione, sino al 2023 ci saranno pesanti vincoli, pari ad 131.000 euro l’anno, per la restituzione delle somme utilizzate illegittimamente sino al 2013 per remunerare Posizioni Organizzative; bisogna attivare percorsi di mobilità interna da altre amministrazioni e programmare, compatibilmente con i vincoli, il turn over delle figure più importanti.
    • Una amministrazione dalla parte del cittadino deve adottare soluzioni che permettono di rendere i servizi maggiormente efficienti, attraverso l’eliminazione di pratiche burocratiche inadeguate. Si dovrà proseguire con la dematerializzazione dei documenti amministrativi, alla creazione di piattaforme di accesso semplici e amichevoli, istituendo anche lo sportello unico del cittadino.
    • Sarà ulteriormente ampliata l’attivazione di connessioni WiFi gratuite negli edifici comunali e in aree di particolare interesse, frequentate dai nostri cittadini quali il parco urbano o le zone pedonali. 
    • E’ nostra intenzione inoltre rinvenire una sede idonea al Comando di Polizia Municipale, in modo che i dipendenti comunali possano svolgere il proprio servizio in un luogo adeguato al loro ruolo. A tal fine una scelta possibile potrebbe ricadere sulla vecchia stazione di Oneglia, debitamente riattivata a seguito dei necessari interventi amministrativi e finanziari.

LE PARTECIPATE

Proseguendo nell’opera intrapresa di razionalizzazione ed efficientamento delle società partecipate comunali sarà progressivamente ridotta la presenza pubblica in quei settori non ritenuti strategici. 

In settori di primario interesse pubblico come il servizio idrico integrato o quello di igiene ambientale, riteniamo necessario aderire a società in house operanti sul territorio e dotate del know how necessario, ponendo in essere tutte quelle azioni amministrative che vedono il Comune di Imperia protagonista della gestione e non semplice spettatore. 

La multiutiliy Go Imperia dovrà vedere ampliato il proprio campo di azione ed andranno ricercate soluzioni simili a quelle adottate per la SERIS in relazione al personale ad oggi impiegato, debitamente riqualificato per rispondere alle esigenze di competitività del mercato. Andranno rinvenute figure manageriali in grado di attribuire piena efficienza ai servizi portuali e competitività rispetto alle strutture limitrofe. Compito della nostra amministrazione sarà quello di rilanciare il progetto del porto turistico, visto la positiva risoluzione delle controversie che incombevano sul bacino portuale. Infatti, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha definitivamente pronunciato la decadenza della concessione, sarà cura del Comune di Imperia promuovere un processo di revisione della progettazione e di rilascio di una nuova concessione, mediante strumenti di partnership pubblico-privato salvaguardando la componente pubblica nella gestione del porto.

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